Riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti dei residenti nei territori di Istria, Fiume e Dalmazia: come fare?
I residenti, ed i loro discendenti, nei territori di Istria, Fiume e Dalmazia ceduti alla ex Jugoslavia in seguito al Trattato di Parigi del 1947 possono chiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana se in possesso di alcuni requisiti.

È noto come tale tipo di riconoscimento non sia "iure sanguinis", ma come avvenga per beneficio di legge, vale a dire la Legge 124/2006.
La legge dell’8 marzo 2006, n. 124, prevede il riconoscimento della cittadinanza italiana a favore dei connazionali, e dei loro discendenti, che l’hanno persa per aver risieduto dal 1940 al 1947 in Istria, Fiume e Dalmazia.
Riconoscimento in favore dei residenti in Istria, Fiume e Dalmazia dal 1940 al 1947 che hanno perso la cittadinanza italiana allorché tali territori furono ceduti alla Repubblica Jugoslava in forza dei trattati di Parigi del 10 febbraio 1947, e ai loro discendenti;
Al fine di dimostrare la sussistenza dei requisiti sono richiesti i seguenti documenti:
1) atto di nascita;
2) certificato attestante il possesso della cittadinanza straniera;
3) certificato di attuale residenza;
4) certificazione o documentazione idonea a dimostrare la residenza alla data del 10.6.1940 nei territori ceduti all’ex Repubblica Federativa Socialista Jugoslava;
5) certificazione dalla quale risulti che l’interessato alla data del 15/09/1947 – data di entrata in vigore del Trattato di Pace di Parigi – era cittadino italiano (oppure documentazione equipollente quale foglio matricolare, passaporto, ecc.);
6) attestazione rilasciata da eventuali Circoli, Associazioni o Comunità di italiani presenti sul territorio estero di residenza, dalla quale risulti la data di iscrizione, la lingua usuale dell’interessato ed ogni altro utile elemento comprovante la conoscenza della lingua italiana;
7) ogni altra utile documentazione comprovante la lingua usuale dell’interessato (ad esempio copia di attestati di frequenza di scuole di lingua italiana, pagelle scolastiche, ecc.).
I figli o discendenti in linea retta dei beneficiari dell’art. 19 del Trattato di Pace di Parigi, che intendono avvalersi dell’art.17-bis, comma 1, lett. b), allegheranno all’istanza di riconoscimento della cittadinanza italiana la seguente documentazione:
certificazione o documentazione dalla quale risulti il possesso, da parte del proprio genitore o dell’ascendente in linea retta, dei requisiti di cui ai sopracitati punti 4-5-6-7;
certificato di nascita attestante il rapporto di discendenza diretta tra il richiedente e il genitore o ascendente;
certificato attestante il possesso della cittadinanza straniera;
attestazione rilasciata da eventuali Associazioni o Comunità di italiani, presenti sul territorio estero di residenza, dalla quale risulti la conoscenza, da parte del richiedente, della lingua e cultura italiane;
ogni altra utile documentazione idonea a comprovare la conoscenza, da parte del richiedente, della lingua e cultura italiane.
Se si è residenti all'estero, la domanda di riconoscimento - corredata di tutta la documentazione necessaria - va inoltrata al Consolato competente in base alla propria residenza previa prenotazione di un appuntamento attraverso il portale Prenot@mi.
Se non riesci a prenotare un appuntamento, è possibile agire dinanzi al Tribunale in Italia.
Se vuoi saperne di più, contattaci ed analizzeremo il tuo caso!




Commenti